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Descrizione immagine

Teatro Proskenion e Teatro Laboratorio Isola di Confine

presentano

Inutile, comm’a puisia


 

 

di e con

il Pulcinella VALERIO APICE

 e con 

VINCENZO MERCURIO

Drammaturgia di MARIA FICARA

Maschere e scenografia di FABIO BUTERA

REGIA di CLAUDIO LA CAMERA

 

         Lo spettacolo rappresenta un viaggio fantastico nella complessa identità del personaggio di Pulcinella. Dalla sua figura classica nella commedia dell’arte fino alle rappresentazioni folkloriche del teatro popolare del sud Italia, Pulcinella è tutto e si trova in ogni luogo, perchè è il simbolo del capovolgimento dei ruoli. 

 

Figlio di una sintesi complessa di tradizioni popolari, Pulcinella è un essere ambiguo, è la contraddizione che forma una parte dell’animo umano. E’ colui che vuole tutto e non vuole niente, che ama e distrugge facendosi maschera riconoscibile in ogni luogo ed in ogni tempo.

 

Pulcinella evoca costantemente “l’altrove”, la nostalgia per un mondo perduto o il desiderio per uno spazio che non trova. In questo senso, le stesse tappe della vita di ogni uomo possono essere delle sfide per Pulcinella, segno di un mondo che non lo vuole, di cui lui rappresenta l’inutilità.

Il vicolo di Pulcinella 

Di Valerio Apice

 

 

Con Pulcinella rappresento il mio amore per la strada, in un viaggio che ha come bussola l’esperienza della spontaneità. 

In quindici anni, nei numerosi viaggi in giro per il mondo, l’improvvisazione è nata nel rapporto con il pubblico, mantenendo come guida i miei “numeri” di poesia.

 

Il palcoscenico della strada è il luogo dell’imprevisto, la metafora della maschera che indosso. Tra le mie azioni s‘incrociano le voci e i gesti degli spettatori occasionali. Pulcinella fa da timone alla mia voglia d’incontrare vecchi, bambini, genitori desiderosi di un sorriso, di un gesto poetico, di una libertà effimera che soltanto il teatro può regalare e, degnamente, sottrarre.       

 

Lo spettacolo è una tessitura continua di poesie, frammenti di autori napoletani, testi che lo stesso Pulcinella partorisce in scena nella condivisione gioiosa di uno spazio che dall’anonimato rivela la sua identità. Le creazioni musicali di Vincenzo Mercurio evocano  i fantasmi di un popolo che continua a vivere nella memoria.

 

La signora che vende da trent’anni le sigarette di contrabbando, Donna Cuncettina che impasta il pane nel suo piccolo forno, Diego Armando Maradona che sa dribblare la sua tragedia come ha sempre fatto con un pallone, lo scugnizzo che sa scomparire dietro la sua maschera di ladro patentato, la spiaggia della mia Castellammare che continua a morire da trent’anni, il venditore di telecamere rubate o di pizze cucinate ad arte… 

Ho imparato dal mio popolo a recitare ma anche da un drogato che, un giorno in treno, mi ha recitato una poesia di Eduardo De Filippo che ancora mi accompagna sulla strada…del teatro.    

 

Napoli, con la sua provincia è il laboratorio dell’anima. Tra la sua gente, per la sua quotidiana tragedia ho capito che la strada è diventata «la mia maestra». Alla strada dono il mio “birignao” avendolo preso in prestito da un povero vecchio brasiliano che, non avendo nulla, mia ha regalato tutto ciò che sono.

 

 

 

Scheda tecnica: 

 

RICHIESTE A CARICO DELL’ENTE OSPITANTE

da considerarsi parte integrante del contratto di rappresentazione. 

Ad esclusivo carico dell'Organizzatore.

In Teatro: Esigenze di palcoscenico

 

spazio scenico:minimo 6 x 4 (lo spazio deve essere disponibile almeno 4 ore prima dello spettacolo)

quintatura nera:fondale e quinte a taglio

Impianto d’illuminotecnica e fonica:

10 o 12 fari da 1.000 W a seconda dell’ampiezza dei teatri, 

3 gelatine ghiaccio, 2 gelatine ambra, 2 gelatine blu

impianto fonico compreso di n. 2 radiomicrofoni (se necessario)

2 casse acustiche di potenza adeguata, 

n. 2 monitor sul palco. 

 

Lo spettacolo può essere rappresentato anche in spazi all’apertoprotetti e per un massimo di 200 spettatori. 

 

Si richiedono le seguenti disponibilità:

n. 1 camerino pulito per gli attori possibilmente adiacenti al palcoscenico e attrezzati con specchi, tavoli, sedie, servizi igienici e asciugamani. Acqua corrente. 

SEDIE PUBBLICO: IMPORTANTE 

In caso di spettacoli in sale l’Organizzatore si impegna a fornire sedie per il pubblico che andranno imprescindibilmente posizionate di fronte al palcoscenico (max 300). 

 

Dovranno essere disponibili sul palco prima dell’inizio dello spettacolo: 2 bottigliette d’acqua da ½ litro. 

 

PUBBLICITA’ 

Interviste e riprese vanno preventivamente concordate con la Produzione 

E’ necessaria la richiesta di autorizzazione per foto durante la performance 

 

In luoghi non teatrali

 

Lo spettacolo è rappresentabile anche in luoghi non teatrali alle seguenti condizioni:

spazio scenico:minimo 6x4

presa elettrica:è sufficiente una presa 220 W  in prossimità dello spazio scenico.

Carico elettrico: è sufficiente un carico di 3 KW. La compagnia utilizzerà fari da 500 per non superare il carico luci.

Oscurabilità: necessari

Curriculum

 

Valerio Apice 

 

Nel 1998 Valerio Apice inizia il suo percorso con la maschera di Pulcinella. Dal 1999 collabora con il Teatro Proskenion; organizza e partecipa alle sessioni dell’Università del Teatro Eurasiano, diretta da Eugenio Barba. 

Dal 2000 al 2004 dirige seminari sull’uso della maschera e l’improvvisazione presso la Cattedra di Storia del Teatro dell’Università dell’Aquila, diretta dal Prof. Ferdinando Taviani. Dal 2005 lavora sullo spettacolo Inutile comm’a puisia, spettacolo che è stato rappresentato in Italia, Uruguay, Brasile e Cuba, dove Apice ha anche tenuto laboratori sulla Commedia dell’Arte. 

Nel 2007 fonda il Teatro Laboratorio Isola di Confine.

Dal 2012 con il prof. Stefano De Matteis dell’Università di Salerno è protagonista della conferenza-spettacolo su Pulcinella Storia di un soprammobile presentata presso il DAMS di Bologna, presso la Comunità di Bose, presso la Biblioteca del Comune di Marsciano, in occasione del Festival Internazionale di Teatro Finestre.

 

Teatro Laboratorio Isola di Confine

 

Il Teatro Laboratorio Isola di Confine è diretto da Valerio Apice e Giulia Castellani. Ha sede in Umbria e svolge le proprie attività in ambito locale e nazionale.

E’ formato da attori, musicisti e studiosi di teatro esperti sull’uso della maschera teatrale e della tecnica dell’improvvisazione, con particolare riferimento alla Commedia dell’Arte.

La ricerca del gruppo si concentra sull’approfondimento delle tecniche dell’attore, sulla poesia come scrittura scenica, sulla musica e i canti popolari come linguaggio teatrale, sul teatro come valore formativo ed educativo.

Dal 2009 cura il progetto “Il Teatro va a scuola”, un laboratorio teatrale che ha coinvolto negli anni oltre 1000 alunni delle scuole umbre ed ha affrontato temi diversi, attraverso la drammatizzazione di testi di letteratura e fiabe popolari.

Da un corso di formazione per insegnanti è nato inoltre il Laboratorio ‘Donne di Scena’, formato da un gruppo di donne di tutte le età, insegnanti e non, che ha, fino ad oggi, dato vita a quattro spettacoli, concentrandosi su tematiche inerenti alla condizione della donna nel presente e nel passato.

Il Teatro Laboratorio organizza inoltre dal 2009 ‘Finestre – Festival internazionale di teatro’ in collaborazione con l’Odin Teatret e con la partecipazione di Eugenio Barba. All’interno del festival si svolge un seminario teorico-pratico diretto dallo stesso Barba e dall’attrice Julia Varley, rivolto ad attori e registi. Alla manifestazione hanno partecipato, nel corso degli anni, importanti personalità legate al teatro contemporaneo e alla società civile come Stefano De Matteis, Marco De Marinis, Franco Arminio, Claudio La Camera, Comunità di Bose, Fondazione Aldo Capitini, Osservatorio sulla ‘Ndrangheta, oltre ad attori, artisti, studenti provenienti da tutta Italia, dal Sud America e da diverse parti d’Europa.