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Maschera Totale

Workshop sulla maschera

diretto da Fabio Butera

Drammaturgia e tecnica 

 

Corso teorico-pratico sulla progettazione, costruzione e uso della maschera di commedia dell’arte.

Durata del workshop 2 ore.


Il workshop è rivolto ad un pubblico molto vasto: studenti di Accademie, attori, registi, costumisti  studiosi ed ha lo scopo di fornire una metodologia di lavoro a coloro i quali vogliono approfondire la conoscenza delle maschere della commedia dell’arte.


Partendo dalle tecnologie che permettono di realizzare una maschera, infatti, si affronta il tema della maschera da teatro come opera d’arte, risultato di un percorso che affronta il tema della “drammaturgia”. Il seminario è diretto da Fabio Butera.

 

 


Maschere realizzate da Fabio Butera per lo spettacolo “Il sogno di Andersen”dell’Odin Teatret

 

 

"E li Morti sunnu vivi, Consulta il Libro"

 

 

 

Mostra-spettacolo:

Maschera e potere

 

Maschere di Fabio Butera

 

 

La Maschera

 

Fenomeno ricorrente nelle culture di tutto il mondo, la maschera è tra gli oggetti d’artigianato più antichi che testimoniano la creatività dell’essere umano. Evidente legame della nascita della rappresentazione organizzata all’interno del mondo magico-religioso, essa  è considerata documento primordiale della storia del teatro, di cui fa parte sin dalle origini, nelle forme di teatro classico occidentali e orientali, fino ai nostri giorni: la portata simbolica che fa della maschera una categoria universale ètestimoniata dalle centinaia di opere teatrali del ventesimo secolo in cui essa èimpiegata. 


Elemento caratteristico dei riti apotropaici meridionali, tutt’ora molto vivi nella nostra cultura, tratto fondamentale della Commedia dell’Arte, il primato italiano di teatro più famoso al mondo, la “maschera” ha reso immortali i personaggi nati all’interno delle tradizioni popolari e poi sopravvissuti nelle diverse culture. 


Gli studi contemporanei di teatro e le nuove discipline, quali l’Antropologia Teatrale, hanno riportato l’attenzione sul mestiere segreto alla base del più antico professionismo della scena moderna incentrato sulla maschera.

 

 

 

La Mostra   

 

Dimensioni della mostra

 

Lo spazio ottimale, per consentire l’inaugurazione “spettacolare”, è un ambiente unico delle dimensioni di almeno 10 x 15 metri, provvisto di opportuna illuminazione, è possibile montare la mostra anche in più ambienti comunicanti il cui perimetro utile sia maggiore a 40 metri. La mostra è composta da  30 maschere e 22 pannelli  larghi 1 metro e alti  2 metri e comprende una struttura modulare ed adattabile per il centro dello spazio espositivo. 


I pannelli sono corredati  di struttura autonoma. Testi in italiano ed in inglese

 

I personaggi della Commedia dell’Arte


 Dimostrazione di lavoro - Inaugurazione della mostra 

Mentre una breve esposizione storico-antropologica introduce i vari aspetti legati all’uso della maschera della Commedia dell’Arte e alla sua diffusione nei paesi europei, l’utilizzo della maschera in scena da parte degli attori è presentato attraverso alcuni personaggi della tradizione italiana più famosa, come Giangurgolo, Pulcinella e Arlecchino.


Rappresentando lazzi e scene comiche, accompagnate da musica e canti, gli attori   introducono facilmente i concetti di “carattere”,  “repertorio”,  “canovaccio” e di“improvvisazione”. Ruoli famosi come quello del “Capitano”, dello Zanni, della Serva, del Dottore e degli Innamorati svelano i personaggi chiave della Commedia più famosa al mondo. In questo modo, la mostra fa da scenario-contesto che permette di raccontare in un modo unico ciò che sta “intorno” ad un’esperienza sulla Commedia dell’Arte oggi.  

 

Mask Exhibition

by Fabio Butera

 

 

The Mask

 

Present in the cultures of the whole world, the mask is one of the most ancient objects ever made, witnessing the creativity of the human being. As a clear sign of the birth of organized representations within the magic-religious world, the mask is considered an early document of the history of theatre, of which it has been part since the beginnings, in the classical theatre traditions of both Eastern and Western countries, until today. The symbolical importance that makes the mask a universal category, is witnessed today by the hundreds theatre plays of the twentieth century in which it is used. 


Characteristic element of the rites of Southern Italy, still very alive in this culture in the present day, the mask is an essential trait of the Commedia dell’Arte, the most famous theatre tradition from Italy. The mask has made “immortal” the characters who were born within the popular tradition, and who later survived in the different cultures. 

Contemporary studies and new disciplines, such as Theatre Anthropology, have drawn the attention and cast a new light on the secret art of the actors who gave life to the professional art form based on the use of masks. 

 


The Exhibition   

 

Dimensions

 

The space suitable to allow a “spectacular” opening, is a space 10 x 15 m, with good lighting. It is also possibile to set up the exhibition in more spaces with a total perimeter summing up to 40 m. The exhibition displays 30 masks. 

 

 

The Characters of Commedia dell’Arte

                                     Work demonstration- opening of the Mask- exhibition

 

The exhibition introduces the several aspects connected to the use of the Commedia dell’Arte masks and its spreading in the European countries, whilst the use of masks on stage is presented by performers through famous characters of the Italian theatre tradition such as Giangurgolo, Pulcinella and Harlequin.


Staging improvised farcical scenes, accompanied by music and songs, the actors easily introduce concepts such as “character”,  “repertoire”,  “plot sketch” and“improvisation”. Famous roles such as that of “ the Captain”, “the Zanni”, “the Servant”, “the Doctor” and of “the Lovers” reveal the key characters of this theatre tradition. In this way, the exhibition becomes the scenario-set that permits telling in a unique way what is “around” the experience with the Commedia dell’Arte today.